LO SAPEVATE?
Il vero scopo degli allarmi sul clima
AMBIENTE E SVILUPPO
Vedi l’ampia pagine sull’ambiente e lo sviluppo o il breve testo della Presentazione
RISCALDAMENTO GLOBALE
Vedi l’articolo: Reimpostare la discussione sul clima
Vedi anche: Un programma per qualsiasi governo
ENERGIA NUCLEARE
Vedi l’articolo: Energia nucleare pulita e sicura
ENERGIE ALTERNATIVE
Vedi l’articolo: La costosa follia delle energie alternative
La rinuncia al nucleare a favore prima dei combustibili fossili e poi delle energie alternative ha già fatto danni tali alla nostra economia da trasformare l’Italia in un Paese di serie B. Ma questo è ancora nulla rispetto a quello che l’Accordo di Parigi vorrebbe farci spendere per combattere il cambiamento climatico.
E’ questo, quindi, il vero scopo degli allarmi sul clima: combattere con questo pretesto la società capitalista e fare a pezzi il modello di vita “occidentale”.
Ma per giustificare questa politica distruttiva i dati storici, economici e scientifici, come quelli sui ghiacci delle calotte polari, sono stati negati, travisati o completamente rovesciati.
Invece è necessario che questi stessi dati siano conosciuti da tutti. Anche dal popolo della sinistra che certo non può desiderare il tracollo dell’economia, del suo tenore di vita e di quello della sua famiglia, che invece è l’unico vero obiettivo degli attivisti del clima.
- Lo sapevate che prima della società moderna la lunghezza media della vita era di 24 anni e che la grande maggioranza della gente viveva in uno stato di schiavitù di nome o di fatto?
- Che la causa che rendeva inevitabili sia la miseria assoluta che le disparità sociali infinite di tutte le altre epoche era la crescita demografica esponenziale?
- Che dalla metà degli anni Novanta, in media mondiale, il numero dei nuovi nati ha smesso di aumentare?
- Che è stata la società moderna ad abolire la nobiltà e la schiavitù?
- Che negli ultimi due secoli la società moderna ha migliorato le condizioni di vita al punto che oggi la media mondiale della speranza di vita è di 74 anni?
- Che i bambini e i giovani di oggi probabilmente vivranno in media 90 anni e che ci arriveranno in condizioni migliori?
- Che in Italia dopo la II guerra mondiale la superficie dei boschi è più che raddoppiata, è tornata la fauna selvatica e sono crollate tutte le principali emissioni inquinanti rispetto ai valori massimi raggiunti negli anni Sessanta?
- Che man mano che i mercati vengono saturati la produzione dei beni materiali comincia a diminuire per essere sostituita da quella dei servizi che oggi in Italia occupano i tre quarti dell’economia?
- Che i paesi emergenti (il 75% della popolazione mondiale) stanno percorrendo la stessa strada di quelli più sviluppati (il 15 %) con solo 10, 20 o 30 anni di ritardo?
- Che secondo i dati dell’ONU negli ultimi 50 anni tutti gli indicatori globali dello sviluppo – demografia, reddito, istruzione, sanità ecc. – hanno conosciuto uno straordinario miglioramento?
- Che è in corso su scala globale l’esodo dalle campagne alle città che noi abbiamo conosciuto nella prima metà del dopoguerra, anche qui con la conseguenza che i terreni agricoli o da pascolo vengono abbandonati e riconquistati dalla foresta?
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RISCALDAMENTO GLOBALE
- Lo sapevate che secondo i dati rilevati dai satelliti dal ’79 in poi il riscaldamento globale è stato sovrastimato del 30%?
- Che, sempre in base alle rilevazioni da satellite, i ghiacci antartici si stanno espandendo da più di 40 anni e quelli artici dal 2018?
- Che negli ultimi anni gli scienziati hanno collegato il numero delle macchie solari al clima terrestre, nel senso che più numerose sono più alta sarà la temperatura?
- Che negli ultimi due cicli il numero delle macchie solari è molto diminuito e che pertanto dobbiamo aspettarci che nei prossimi anni il clima si raffreddi?
- Che la comunità scientifica internazionale oggi parla di warming slowdown, cioè di rallentamento del riscaldamento globale?
- Che l’anidride carbonica presa singolarmente è sì un gas serra ma, dato che opera nel ciclo del carbonio che è molto complesso, nessuno è in grado di dire quale influenza essa abbia sul clima?
- Che i dati storici confermano l’ipotesi solare mentre non c’è mai alcuna relazione tra la temperatura globale e il tasso di anidride carbonica?
- Che l’anidride carbonica è il principale fattore di crescita delle piante e, proprio dal punto di vista naturalistico, più ce n’è meglio è?
- Che rispetto a tre secoli fa l’aumento dell’anidride carbonica (del 40%) e della temperatura (forse di tre gradi) ha aumentato la velocità di crescita delle piante del 30 / 40 %?
- Che con l’anidride carbonica potremmo aumentare la produzione agricola non solo nelle serre chiuse, ma anche in molte coltivazioni in campo aperto?
- Che usando l’anidride carbonica prodotta da una centrale elettrica che brucia metano potremmo per esempio raddoppiare la produzione delle arance in Sicilia, rendere le piante più resistenti ai parassiti e ottenere anche dei frutti più grandi?
- Lo sapevate che l’Accordo di Parigi impone ai Paesi dell’Unione europea un costo di 2.500 miliardi di Euro all’anno per decarbonizzare l’economia? Siete disposti a pagarlo?
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Vedi anche: Un programma per qualsiasi governo
ENERGIA NUCLEARE
- Lo sapevate che le centrali nucleari sfruttano delle reazioni nucleari (cioè che modificano il nucleo degli atomi) che avvengono spontaneamente in natura - nelle rocce vulcaniche, nell’aria e negli esseri viventi -, che vengono solo moltiplicate con un processo di reazione a catena?
- Che per attivare la reazione a catena negli attuali reattori nucleari detti “ad acqua bollente” bisogna solo concentrare l’uranio 235 dalla 0,7% in cui si trova in natura ad almeno il 3% e interporre come moderatore della semplice acqua?
- Che è stato lo scienziato italiano Enrico Fermi a scoprire come aumentare, con la reazione a catena, il numero degli atomi che si spaccano producendo energia e ad accendere la prima pila atomica, da lui progettata, il 2 dicembre 1942?
- Che più un elemento è radioattivo più velocemente diminuisce fino a scomparire?
- Che gli elementi radioattivi più persistenti, come l’uranio e il torio, sono così poco radioattivi che è come che non lo siano?
- Che non è mai successo che un reattore ad acqua bollente (oggi sono tutti così) sia andato fuori controllo e che abbia disperso del materiale radioattivo fuoriuscito dal nocciolo?
- Che se anche succedesse nulla potrebbe uscire all’esterno perché oggi tutte le centrali nucleari sono rinchiuse in una spessa cupola di cemento armato?
- Che un grosso reattore nucleare produce in un anno una quantità di scorie radioattive che sta dentro un cubo di un metro e mezzo di lato?
- Che i reattori nucleari di IV generazione progettati in Italia saranno ancora più sicuri ed economici e useranno come combustibile proprio le scorie radioattive, oggi conservate presso le centrali, e le consumeranno completamente?
- Che questi reattori funzioneranno per 80 anni e che sono quindi l’investimento ideale per dei fondi pensione che devono garantire un reddito a lungo termine?
- Che l’interesse del nostro Paese è diminuire il costo e le importazioni di energia (per non dover comprare sempre più beni da Paesi che usano delle fonti di energia più economiche e per non impoverire la nostra economia), e che le centrali nucleari raggiungono ambedue questi obiettivi?
Vedi l’articolo: Energia nucleare pulita e sicura
ENERGIE ALTERNATIVE
- Lo sapevate che la centrale a carbone da 1.000 MW di Fusina vicino a Venezia produce 6 / 7 miliardi di kWh/anno e occupa un’area di 0,5 km2, mentre la centrale fotovoltaica da 648 MW di Kamuthi, in India, produce 1,3 miliardi di kWh/anno e occupa una superficie di 10 km2?
- Che per produrre gli stessi kWh di quella di Fusina la centrale di Kamuthi dovrebbe avere una superficie da 46 a 54 km2?
- Che la centrale di 10 km2 di Kamuthi ha 2,5 milioni di moduli fotovoltaici, 380.000 fondazioni, 27.000 metri di strutture, 576 inverter, 154 trasformatori, 6.000 km di cavi elettrici e 30.000 tonnellate di acciaio? (Dati ricavati dal libro La grande bugia verde - pag. 210).
- Che i pannelli fotovoltaici e gli impianti eolici contengono molti materiali rari la cui produzione e il cui smaltimento hanno un grande impatto ambientale e sono quasi monopolio della Cina?
- Che per costruire i pannelli fotovoltaici e le relative strutture di supporto viene consumata una quantità di energia più o meno uguale a quella che questi impianti produrranno in tutta la loro vita?
- Che la produzione dei pannelli fotovoltaici diminuisce con il tempo e che la vita utile degli impianti eolici e solari è di soli 25 anni?
- Che l’energia fotovoltaica e quella eolica vengono prodotte in maniera casuale e imprevedibile e solo quando c’è il sole o il vento?
- Che per questo sono necessarie delle centrali elettriche di back up che bruciano combustibili fossili e delle nuove linee elettriche in grado di sopportare dei grossi sbalzi di tensione?
- Che i due terzi dell’energia eolica vengono prodotti di notte e nei giorni non lavorativi, cioè quando la domanda è molto bassa?
- Che le società elettriche sono costrette dalla legge a comprare l’energia eolica e fotovoltaica anche se non ne hanno bisogno e compensano il danno rifacendosi sulle bollette delle famiglie che in Italia ogni anno pagano per questo 15 / 20 miliari di Euro in più?
- Che l’Italia e la Germania, avendo rinunciato al nucleare a favore delle energie alternative, pagano l’energia elettrica tre o quattro volte più della Francia che ne produce il 75 % con le centrali nucleari?
- Che l’Accordo di Parigi costringerà i paesi europei a pagare 2.500 miliardi di Euro all’anno per sostituire le attuali centrali elettriche con degli impianti eolici e fotovoltaici? Siete pronti a pagare tutti questi soldi?
Vedi l’articolo: La costosa follia delle energie alternative
La rinuncia al nucleare a favore prima dei combustibili fossili e poi delle energie alternative ha già fatto danni tali alla nostra economia da trasformare l’Italia in un Paese di serie B. Ma questo è ancora nulla rispetto a quello che l’Accordo di Parigi vorrebbe farci spendere per combattere il cambiamento climatico.
E’ questo, quindi, il vero scopo degli allarmi sul clima: combattere con questo pretesto la società capitalista e fare a pezzi il modello di vita “occidentale”.
Ma per giustificare questa politica distruttiva i dati storici, economici e scientifici, come quelli sui ghiacci delle calotte polari, sono stati negati, travisati o completamente rovesciati.
Invece è necessario che questi stessi dati siano conosciuti da tutti. Anche dal popolo della sinistra che certo non può desiderare il tracollo dell’economia, del suo tenore di vita e di quello della sua famiglia, che invece è l’unico vero obiettivo degli attivisti del clima.